Il modello utilizzato da Imago si avvale di strumenti tipici della comunità terapeutica, integrandoli però con un lavoro più mirato alla rieducazione socializzante, a partire da e attraverso il contesto sociale, familiare e lavorativo di provenienza, dal quale al soggetto non è richiesto di separarsi, fino a quando non abbia raggiunto un adeguato livello di autonomia interna. Esso può quindi costituire un’opzione terapeutica per:
- soggetti le cui caratteristiche personologiche, la cui storia tossicologica, nonché l’ambiente soci-familiare siano tali da consentire un progetto riabilitativo diurno
- soggetti che non intendono usufruire della comunità terapeutica, pur essendo quest’ultima un’indicazione necessaria al trattamento del problema, e per i quali quindi il diurno sia una fase di passaggio ove si elabori una motivazione alla cura.
- soggetti provenienti da esperienze residenziali e che tuttavianecessitino ancora di un contenimento.
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