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Dipendenza da Cannabinoidi e nuove sostanze psicoattive: l’evoluzione del rischio

I cannabinoidi e le nuove sostanze psicoattive (NPS) sono due categorie spesso collegate nel mercato delle droghe sintetiche e ricreative, ma non sono la stessa cosa.

I cannabinoidi sono sostanze che agiscono sui recettori cannabinoidi del cervello e del corpo (CB1 e CB2). Si dividono in tre gruppi principali:

  • fitocannabinoidi, presenti nella cannabis, tra i quali il THC che ha effetto psicoattivo e il CBD che ha effetto terapeutico
  • cannabinoidi endogeni, prodotti dal corpo umano (anandamide)
  • cannabinoidi sintetici, creati in laboratorio, che spesso entrano nella categoria delle NPS.

Le Nuove Sostanze Psicoattive (NSP) sono composti sintetici o naturali progettati per imitare gli effetti di droghe già note (cannabis, cocaina, MDMA, LSD, oppiacei etc.) ma con struttura chimica leggermente diversa, così da eludere temporaneamente i controlli di legge.  Vengono spesso vendute con il nome di: Spice, K2 e Black mamba.

Le categorie principali includono:

  • cannabinoidi sintetici, imitano il THC della cannabis ma spesso con effetti potenti e imprevedibili
  • catinoni sinteticiderivati della catinone naturale del khat (sali da bagno)
  • fenetilamine (simili ad anfetamine e MDMA)
  • triptamine (affini a serotonina e a psichedelici naturali)
  • oppioidi sintetici, molto potenti e ad alto rischio di overdose (fentanyl e analoghi).
  • dissociativi(simili a ketamina o PCP).

Quali sono le differenze tra NPS e cannabis naturale?

Le NPS hanno potenza superiore al THC, causano effetti non prevedibili e possono provocare:

  • ansia intensa
    • convulsioni
    • psicosi
    • tachicardia
    • insufficienza renale
    • overdose e morte.

Conclusioni

L’inizio sempre più precoce dell’assunzione rende necessaria una cura tempestiva, per evitare danni cerebrali in soggetti nei quali  il Sistema Nervoso Centrale  è ancora in formazione.