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Farmaci: cura o dipendenza?

La dipendenza da farmaci è diventata silenziosamente un’emergenza diffusa e invisibile, ad ogni età e in ogni contesto sociale. Si verifica quando determina nel soggetto un bisogno fisico o psichico di assumere sostanze medicinali in assenza di necessità clinica.
Nella maggior parte dei casi all’origine vi è una prescrizione medica legittima ma, con il passare del tempo, la persona tende ad aumentare il dosaggio per esperire gli effetti iniziali.

Tuttavia, spesso, si assumono farmaci prescritti ad un’altra persona o a dosaggi diversi, nell’errata convinzione che la guarigione sia accelerata, o per vie differenti da quella indicata o per uno scopo che non è quello terapeutico. Inoltre, per la pressione della società attuale a trovare cure efficaci e guarigioni in tempi brevi, spesso ci si concentra sul sintomo e non sulle cause del malessere, con una medicalizzazione eccessiva.

I farmaci maggiormente coinvolti sono:

  • antidolorifici, soprattutto oppioidi
  • ansiolitici
  • stimolanti.
    Quali fattori trasformano una cura in una dipendenza?
  • fattori individuali quali una predisposizione a sviluppare dipendenza
  • assunzione pregressa e prolungata in assenza di controlli medici
  • facile accessibilità ai farmaci
  • stati psicologici predisponenti, quali depressione e ansia
  • difficoltà relazionali, familiari e sociali
  • mancanza di informazione sui rischi
  • consumismo farmacologico
  • scarso confronto con medici e farmacisti.
    Effetti sulla salute
  • alterazioni di: memoria, concentrazione, tono dell’umore e sonno
  • danni sistemici: fegato, reni e sistema nervoso centrale sono gli organi più colpiti
  • overdose e tentativi autolesionistici
  • trasformazione della vita quotidiana, isolamento sociale.

    Conclusioni

    Come per le altre dipendenze non si tratta di debolezza o scarsa volontà individuale, ma di una condizione clinica e psicologica che si affronta con attenzione, prevenzione e cura.